Vini rosati

  • Denazzano Aglianico IGP Paestum BIO

    € 9,90
  • Primula Rosa Aglianico IGT

    € 9,90
  • Rosè d'Autunno Aglianico IGT Paestum

    € 9,90
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  • Paistom Aglianico IGT Paestum

    € 10,00
  • Cellaia Rosato DOC Cilento

    € 10,00
    1 Recensioni
  • Vetere Aglianico IGP Paestum Rosato Biologico

    € 12,90
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I vini rosati campani

Il vino rosato non può dirsi una specificità campana, sebbene molti vitigni autoctoni si prestino ad interpretare in modo eccellente la vinificazione in rosato.

Ad esempio dall'Aglianico si ricava un ottimo vino rosè, dal gusto moderno, sapido e non lamponato. In 54 comuni della provincia di Salerno all'interno del Parco Nazionale del Cilento si produce un vino rosato d'eccellenza, il Cilento Rosato DOC, ottenuto da uve di Sangiovese (70-80%), Aglianico (10-15%), Primitivo o Piedirosso (10-15%), eventualmente completati con l’aggiunta di altri vitigni autorizzati (massimo 10%).
Anche il Piedirosso, altro autoctono campano, può dare esiti interessanti se vinificato in rosa: il risultato è un passito delicato e molto aromatico dal bel colore acceso, ideale con crostate di frutta, sfogliatelle, struffoli e dolci con pasta di mandorla.

Aglianico rosè e Cilento Rosato DOC: eccellenze da scoprire

L'Aglianico è un vitigno ampiamente diffuso in Campania: per il suo carattere eclettico e flessibile, può essere vinificato con successo in rosato sia come vino dal gusto avvolgente e fresco, profumato di frutti rossi e fiori essiccati, sia come spumante dal perlage fine e persistente, dai morbidi toni di mora, erbe aromatiche e fiori di campo.

Il blend dei diversi vitigni presenti nel Cilento Rosato DOC dona a questo vino un gusto ampio e complesso, deliziosamente aromatico e notevolmente versatile. Scopri i migliori vini rosati del Cilento nella nostra enoteca online!

Come nasce il rosè

La vinificazione in rosato avviene da uve a bacca rossa, tranne nel caso degli spumanti rosè, che vengono invece prodotti miscelando vini bianchi e rossi in quantità variabili.

La produzione dei vini rosati inizia nello stesso modo dei vini rossi, ma le bucce vengono fatte fermentare nel mosto solo quel tanto che basta per dare il colore desiderato. Ottenuto il giusto colore, che spazia dal rosa pallido del chiaretto al rosa acceso del cerasuolo, il vino viene svinato (separato dalle bucce) e continua la sua fermentazione, fino ad essere travasato e imbottigliato. A causa del basso contenuto di polifenoli, i vini rosati vanno consumati giovani, meglio se entro 2 anni dalla vendemmia.

Abbinamenti in rosa

Considerati per molto tempo fratelli meno nobili dei vini bianchi, offrono una grande versatilità nelle modalità di utilizzo e negli abbinamenti: giovani e profumati, dalle gradazioni alcoliche generalmente basse, i vini rosati sono eccellenti aperitivi e si sposano alla perfezione con piatti leggeri e poco elaborati, con il pesce e con le crudità, ma anche con la pizza e i primi a base di salsa di pomodoro poiché presentano un'acidità inferiore a quella dei vini bianchi.

I rosè risolvono brillantemente abbinamenti culinari a volte problematici con i rossi e i bianchi, come ad esempio i funghi e i latticini freschi.